Ultimo aggiornamento: 01/11/2007

NOVITA' EDITORIALE: MONCENISIO BATTAGLIE E FORTIFICAZIONI

Il Colle del Moncenisio è considerato il più importante valico tra il Piemonte e la Savoia. Nonostante si trovi in un severo ambiente alpino e abbia presentato nel corso dei secoli non poche difficoltà di attraversamento, è stato da sempre uno dei principali assi viari attraverso le Alpi per mercanti, pellegrini ed eserciti. A partire dal XVII secolo, e per tutti quelli successivi, il valico ha però assunto anche una forte valenza militare e difensiva, che si è manifestata nella realizzazione di importanti sistemi fortificati permanenti, di cui rimangono ancora numerosi resti. Questo libro, con un'attenta analisi del territorio attraverso le fonti storiche e materiali, permette di delineare per la prima volta un quadro completo di tutte le fortificazioni che sono state costruite sul Moncenisio.Dai trinceramenti in pietra, protagonisti degli scontri del XVIII secolo, ai forti in muro e terra della piazza militare, dalle batterie corazzate di primo Novecento alla misteriose opere in caverna del Vallo Alpino, senza peraltro trascurare le vicende storiche che hanno coinvolto l'intero apparato difensivo italiano e francese, con un occhio di riguardo alle battaglie del secondo conflitto mondiale (1940 - 1945).

Edizioni "SUSA LIBRI" editrice per la Valle di Susa. http://www.susalibri.it
 

Ottavio Zetta, nato a Torino, esperto escursionista e studioso dei sistemi fortificati del Vallo Alpino, ha approfondito con il tempo le vicende umane legate all’ambiente montano, dedicandosi in particolar modo ai teatri di guerra, dal fronte dolomitico della Prima Guerra Mondiale alle valli delle Alpi Occidentali.

 


La visita interna alle  fortificazioni del Vallo Alpino, abbandonate da oltre mezzo secolo, parzialmente o, totalmente demolite in base al trattato di pace del 1947, comporta forti rischi. Chi visita le fortificazioni lo fa a proprio rischio e pericolo: non si assumono responsabilità per danni


Forte Chaberton

Chaberton 29/09/2006

  Iron Bike 2007


Questo sito non vuole essere solamente una rassegna fotografica con immagini più o meno interessanti corredate da nozioni tecniche, storiche e architettoniche.
Queste pagine vogliono testimoniare la capacità umana di costruire l'impossibile sull'impossibile.
Dai forti a 3000 mt. dello Chaberton, alle postazioni scavate nella nuda roccia passando per quelle ora in "ammollo" presso il lago del Moncenisio.
Queste costruzioni militari, ora mute testimoni di un tempo non molto recente, poste a baluardo per la difesa dei patri confini, hanno un valore non solo architettonico e storico ma soprattutto un valore umano; quel valore di coloro che hanno lavorato, vissuto, vegliato e combattuto su queste montagne, civili e uomini d'arme che sono morti nell'adempimento del loro dovere gettando le basi della nostra democrazia.

 
Pierangelo Schiavon

III Settore" VALLE STURA" VIII settore "BARDONECHIA" IX settore "MONCENISIO"  
Sottosettore III/A "Valle Stura di Demonde" Sottosettore VIII/A "Colomion" Sottosettore IX/B "Moncenisio"  
 

Caposaldo Sueur

 
 
 
 
 
 

NORME DI COMPORTAMENTO  DURANTE LA VISITA INTERNA DELLE OPERE IN CAVERNA

La visita interna delle fortificazioni d'altura, abbandonate da oltre 60 anni, richiede l'applicazione delle più elementari norme di sicurezza:
· Lasciare riferimento a famigliari e/o ad amici sull'itinerario scelto indicando, l'ora prevista del rientro.
· Non prendere iniziative extra al di fuori dell'itinerario prescelto.
· Ricordarsi che
alcune località montane non sono coperte dal segnale della telefonia mobile pertanto non fare affidamento sul cellulare.
· Pianificare l'escursione consultando siti web specializzati allo scopo di conoscere l'ubicazione e lo stato di conservazione delle opere.
· Non entrare da soli all'interno delle fortificazioni. In compagnia, è consigliabile entrare a turno permettendo in tal modo che qualcuno possa prestare soccorso in caso di necessità.
· La temperatura interna delle opere è di circa 5-10°C (estate / inverno), inoltre in corrispondenza degli ingressi o delle feritoie delle armi possono esserci forti correnti d'aria. E' necessario provvedere ad un adeguato abbigliamento.

Oltre alla normale attrezzatura escursionistica, occorre utilizzare attrezzature specifiche quali:
· Un adeguato elmetto protettivo.
· Una torcia elettrica affidabile a lunga autonomia. Una torcia a Led garantisce un'ottima illuminazione unita ad un'autonomia eccezionale. È obbligatorio avere una piccola torcia di scorta per emergenza.
· Un cordino da 9mm lungo 10 - 15 metri ed un paio di moschettoni, potrebbero rilevarsi utili.

All'interno delle opere si annidano alcuni pericoli tra i quali ricordiamo:
· Le vasche di contenimento della cisterna carburante, profonde circa 1 metro, sono prive di parapetto e solitamente ricolme d'acqua stagnante.
· Alcune opere sono incomplete mancando il rivestimento della volta e delle pareti in cemento. Frequenti sono i distacchi di materiale pertanto si sconsiglia l'esplorazione.
· Lungo i corridoi sono presenti tombini per lo scarico dell'acqua a cui è stato asportato il coperchio; si corre il rischio di inciampare.
· Prestare attenzione a spuntoni di metallo che fuoriescono dalle pareti in particolare dagli stipiti delle porte stagne.
· I corridoi di alcune opere sono allagati. Condizioni di scarsa illuminazione unita alla trasparenza dell'acqua, rendono difficile l'esatta determinazione dell'altezza del livello dell'acqua.
· Evitare di salire lungo le scale alla marinara che salgono alle cupole corazzate.
· Rimanere all'interno dell'opere il più breve tempo possibile.
· Non utilizzare le opere come dormitori.

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