Il Sistema Difensivo "Malamot" apparteneva al IX Settore di Copertura, Sottosettore IX/B "Moncenisio".

CARATTERISTICHE  DELLE OPERE PRINCIPALI

BATTERIA B2 - .Galleria fotografica


L'armamento, costituito da quattro cannoni da 75/27 tipo 06, montati su affusto dotato di ruote, costituisce una particolarità unica per le opere in caverna della prima linea difensiva del Moncenisio. Il presidio era costituito da 96 uomini.
L'opera non fu mai stata portata a termine: manca completamente del rivestimento protettivo dei corridoi fatta eccezione per una parziale copertura nel vano del generatore elettrico e per parte delle casematte.
L'ingresso, chiuso con una porta garitta dotata di una feritoia, immette un cunicolo lungo circa venti metri, scavato nella nuda roccia, che termina in un terrazza rocciosa non visibile dal basso.

CENTRO 6 - Galleria fotografica


Centro 6 si sviluppava sotto il perimetro della vecchia caserma del Malamot. L'interno del Centro è inagibile, poiché il ghiaccio ha completamente invaso le gallerie. Posto nella parte posteriore della caserma, l'ingresso era chiuso con una porta garitta che, scalzata nel dopoguerra, è stata fatta rotolare sulle rocce sottostanti. Il malloppo d'ingresso, ancora rivestito con la copertura mimetica in pietra tagliata, possiede due uscite di sicurezza ed una postazione fotofonica orientata verso il Centro 7.

L'interno del Centro 7 è completamente rivestito di cemento, ha la volta rinforzata da putrelle d'acciaio. A più di sessantanni dall'abbandono, ad un'altezza prossima ai tremila metri di quota, lo stato di conservazione è discreto anche se alcune parti dell'opera rimangono inaccessibili dal momento che sono invase dal ghiaccio. L'ingresso principale, posto al termine di un breve fossato, ha la prerogativa di accumulare la neve durante i mesi invernali, rimanendo inagibile per gran parte dell'anno. In alto a destra della porta d'entrata fuoriescono i tubi che permettevano gli scambi gassosi con il gruppo elettrogeno mentre, verso il centro, sopra la porta stagna, si nota l'apertura del fotofono orientato verso il Centro 6

Il Centro 8 possiede tutti gli attributi per poter essere considerato una fortificazione simbolo del Vallo Alpino, che riassume in se tutte le caratteristiche dell'opera prevista dalla circolare 200. Malloppi, postazioni a pozzo, casamatta corazzata, torretta corazzata con copertura di 360°, ricovero, scale in discesa, scale in salita, scale elicoidali, scudi corazzati in tre parti, gruppo elettrogeno, uscite secondarie, uscite d'emergenza, osservatorio occasionale, latrine, accurato mimetismo, fanno di questo centro un condensato delle diverse soluzioni utilizzate nella costruzione delle fortificazioni della prima linea difensiva del Moncenisio, sia per adattarle al terreno circostante, sia per offrire una minor sezione possibile al tiro nemico.


L'ingresso principale collocato al termine di una roccia profondamente intagliata è reso inagibile dalla neve, a volte anche in piena estate.
Nei pressi dell'ingresso principale una pietra scolpita, riporta la seguente dicitura:
IX Repto genio
Smgg. Monticone Renzo - 1917-25-5 TO
Seg. Venier Ercole - 1918-25-5 UD
31-8-43.
OPERE ACCESSORIE - Galleria fotografica

L'opera, scavata completamente in caverna, era armata con tre mitragliatrici il cui campo di tiro comprendeva il Colle Giaset, il Lago Bianco ed il Malamot.
L'ingresso è difeso da una porta garitta dotata di una feritoia; un corridoio, privo di rivestimento, sale sino a raggiungere il vano del gruppo elettrogeno. All'interno della vasca si trova ancora, unico caso al Moncenisio, la cisterna del carburante sfondata dal gelo. Il corridoio prosegue in salita, sempre nella nuda roccia, sino a raggiungere il ricovero e le postazioni per mitragliatrici.


COMPOSIZIONE DEL CAPOSALDO

· Batteria B2 (614° Batteria G.a.F.)
· Centro 1
· Centro 6
· Centro 7
· Centro 8
· Centro 9
· Postazione T
· Postazione 5
· Ricovero U
· Ricovero V
· Ricovero Z
· Bivacco X
· Ricovero I/1-2
· Ricovero II/1
· Postazione II/2- 3
· Postazione II/4
· Ricoveri n°1,2,3 del Giaset

COME RAGGIUNGERE LE OPERE

Le postazioni sono accessibili per mezzo della rotabile militare che dal Bivio Varisello-Giaset-Malamot permette di salire fin sulla cima del monte Malamot.


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