FORTE BRAMAFAM

Contemporaneamente all'apertura, nel 1871, del traforo del Fréjus, crebbe l'esigenza di difendere i confini del suolo italiano da eventuali invasioni da parte di un "vicino", la Francia, all'epoca ostile. L'altura arretrata del Bramafam, era in grado di dominare sia il traforo, sia le valli adiacenti (Rho e Fréjius). Essendo la postazione vulnerabile da eventuali "colpi di mano" provenienti dal Colomion, venne deciso di creare un forte in grado di difendersi da solo.

Mura del forte Bramafam

Le mura del forte Bramafam viste dalla torretta quota 1402

I lavori della costruzione della piazzaforte iniziarono nella metà degli anni settanta del XIX secolo e divenne in breve la più grande opera fortificata di fine Ottocento delle Alpi Cozie. La realizzazione venne costantemente seguita dal servizio di spionaggio francese sia dalle alture circostanti mediante potenti strumenti ottici, sia da infiltrazioni. Una relazione del Deuxième Bureau, indicava nel 1892 il forte completato nelle opere murarie, e presto sarebbe stato dotato di artiglieria.

Ingreso del forte

Ingresso del forte Bramafam

Il forte venne equipaggiato con artiglierie corazzate (prima installazione italiana), prodotte dalla ditta tedesca Gruson di Marburg. L'armamento principale consisteva in cannoni da 120 mm, coadiuvati da quattro torrette a scomparsa Gruson da 57 mm a tiro rapido. Le cupole di queste torrette, aderivano in condizioni normali alla superficie della copertura. In caso di necessità, mediante l'ausilio di un contrappeso, veniva rapidamente sollevata per sparare. Prontamente poteva abbassarsi per defilarsi dal tiro nemico. La guarnigione del forte, in tempo di pace comprendeva circa 200 soldati.

Vivandiera e cucina

Vivandiera e locale cucina del forte

Come per tutti i forti del fronte occidentale, durante la Prima Guerra Mondiale, le principali artiglierie vennero inviate sul fronte orientale mentre, le sue mura ospitarono i prigionieri austriaci. Negli anni successivi, l'opera oramai obsoleta, fu costantemente presidiata ed armata. Nel frattempo la posizione venne consolidata con la costruzione di due centri di fuoco in caverna (Centro 14 e Centro 15) costruiti negli anni Trenta del XX secolo, secondo la circolare "200". Durante il mese di Giugno del 1941, il forte venne fatto segno da parte di alcuni proiettili dell'artiglieria francese. Non sfuggi neppure ad un bombardamento aereo francese che, non arrecò danni importanti  danni alle strutture. Dal settembre 1943 all 27 aprile 1945, fu presidiato dalle truppe tedesche.  Con il Trattato di Pace del 1947, l'opera disarmata, venne abbandonata al proprio destino. Da oltre un decennio il forte è gestito dall'Associazione per gli Studi di Storia e Architettura militare di Torino. Dopo imponenti interventi di recupero e ripristino è diventato un importate museo che ripercorre l'evoluzione militare d'attacco e di difesa tra il XIX ed il XX secolo.

Piazzale

Piazzale del forte, sullo sfondo le valli del Frejus e della Rho

piazzale lato ingresso

Piazzale del forte lato ingresso

VISITA VIRTUALE DEL MUSEO

FUORI DALLE MURA